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La lavatrice è sicuramente nella top list degli elettrodomestici che riteniamo necessari e indispensabili. Immersi nella moltitudine di lavaggi da fare, spesso la usiamo in modo poco consapevole e questo ci può portare ad un utilizzo non corretto che influisce direttamente sui nostri costi in bolletta.

Partendo dall’esperienza che noi di Midori abbiamo nel campo del rilevamento dei consumi energetici di casa, abbiamo formulato questa breve guida per il perfetto consumatore consapevole, con un elenco di punti essenziali da conoscere specialmente nel caso in cui occorra comprare una nuova lavatrice. Vediamo nello specifico quali sono:

1. La Classe Energetica

2. L’Età dell’elettrodomestico

3. La Capacità in kg (6kg, 9kg, ecc..)

4. Il Numero di Lavaggi Settimanali

5. Il Prezzo di acquisto 

Punto 1 LA CLASSE ENERGETICA

Una migliore classe energetica significa un minor consumo. Ogni salto da un classe a quella superiore (es. da A ad A+) corrisponde una riduzione del consumo di circa il 12% all’anno[1]. La miglior classe energetica per una lavatrice sul mercato, ad oggi, è la A+++ -50%. Esse hanno ancora un costo di mercato decisamente elevato, quindi utilizzeremo per i nostri confronti le lavatrici di classe A+++ che hanno un prezzo più accessibile e garantiscono comunque un ottimo risparmio.

Conoscere la propria classe energetica è importante anche per capire se agire o meno al cambio del dispositivo, visto che ci dà le informazioni fondamentali sul suo consumo energetico annuo. Ma se non la si conosce? Passa direttamente al punto 2.

Punto 2 L’ETÀ DELL’ELETTRODOMESTICO

Se non si conosce la classe energetica si può fare affidamento all’anno di acquisto. Più la lavatrice è vecchia più consuma, sia per l’avanzamento della tecnologia sia per il degrado delle parti interne negli anni di utilizzo. La vita media di una lavatrice è di circa 10-15 anni (facendo una media tra la sfiga che ci vede benissimo e la fortuna che è cieca), quindi occhio all’età della tua, potrebbe essere vicino il momento di comprarne una nuova!

Ad esempio, una lavatrice di 8kg del 1995 con 4 lavaggi settimanali consuma circa 140kWh (28€[2]) in più all’anno rispetto ad una del 2005 a parità di utilizzo, che a sua volta consuma solo 40kWh (8€) in più all’anno rispetto ad una del 2010.

Punto 3 LA CAPACITÀ IN KG

Avere una lavatrice con una capacità adeguata in base alle proprie esigenze consente di avere un rapporto ottimale tra il numero di lavaggi e l’utilizzo a pieno carico. Con una lavatrice troppo piccola si rischia di fare qualche lavaggio di troppo, con il risultato di avere un maggiore spreco di energia; ma anche non utilizzarla a pieno carico comporta uno spreco energetico, oltre che di acqua e detersivo.

Di seguito trovi le dimensioni adeguate al numero di persone che vivono in casa, consigliate da noi di Midori:

2 persone Da 3 a 5 persone Da 6 persone in su
Piccola = fino a 5Kg Media= da 6 a 9 Kg Grande= Oltre i 10 kg

Ad esempio, per due persone consigliamo una lavatrice di non più di 5Kg. Questo dato, però, va confrontato anche col numero di lavaggi settimanali. Se lo stile di vita di tutti i giorni porta a fare numerosi lavaggi, allora può essere più conveniente acquistarne una un poco più grande. Passiamo al prossimo punto per vedere nel dettaglio come incidono i lavaggi settimanali nella scelta di una nuova lavatrice.

Punto 4 IL NUMERO DI LAVAGGI SETTIMANALI

Il numero di lavaggi settimanali dipende ovviamente dal nostro stile di vita quotidiano, ma a parità di scenari familiari sarebbe meglio non esagerare. Di seguito riportiamo il numero di lavaggi medi settimanali che noi di Midori consigliamo di fare in base al numero di persone e con una lavatrice di capacità adeguata definita al punto 3:

Numero di persone

Cicli settimanali medi

1

2

2

3

3

4

4

6

≥ 5

7

Come puoi vedere, il numero di lavaggi consigliato cresce  con l’aumentare delle persone che vivono in casa. Attenzione, però, perché incidono moltissimo anche l’età e le abitudini giornaliere. Ad esempio, se in casa sono presenti dei neonati che richiedono numerosi cambi giornalieri o adolescenti che praticano sport…diciamo solo che ti abboniamo un +1 rispetto a quello indicato :-D.

Punto 5 IL PREZZO DI ACQUISTO

Quando si decide di comprare una nuova lavatrice generalmente si punta al prezzo più basso e sembra essere la scelta migliore, ma in realtà non sempre è così. Come abbiamo visto precedentemente la classe, la capacità, l’età e il numero di lavaggi settimanali sono dei fattori da tenere in considerazione, oltre al prezzo.

Se invece vuoi sostituire la tua lavatrice funzionante perchè pensi consumi troppo, devi considerare tutti i punti analizzati aggiungendo all’equazione anche la vita media di una lavatrice, che, lo ricordiamo, è di 10-15 anni.

Ora non ti resta che individuare il prezzo massimo di una lavatrice che ti permetta di rientrare dell’investimento iniziale in non più di 7 anni, in modo da avere almeno 3 anni di risparmio (nel caso peggiore).

Sembra un’equazione che può essere risolta solo da un matematico, vero? E invece no, ti diamo una mano noi di Midori a capirci qualcosa attraverso alcuni scenari abituali. Ricorda: non consideriamo classi energetiche superiori ad A+++ perché hanno prezzi ancora poco convenienti sul mercato.

  • Una Coppia convivente con una lavatrice piccola di classe C, che fa 3-4 lavaggi settimanali: la sostituzione con una di tipo A+++ conviene solo se si trova una lavatrice in offerta a 180€, che sono rare come le mosche bianche!
  • Una Famiglia abituale con una lavatrice media di classe B, che fa 5-6 lavaggi settimanali: la sostituzione con la A+++ conviene solo se si trova una lavatrice in offerta a non più di 250€. Fate dunque attenzione alle offerte!
  • Una Famiglia numerosa con una lavatrice grande di classe A, che fa 8 lavaggi settimanali: la sostituzione con la A+++ conviene solo se si trova una lavatrice in offerta a non più di 380€, che permette quindi anche di scegliere una lavatrice di media-alta qualità.

Se fai pochi lavaggi, o ne fai il numero consigliato, ma non vuoi spendere troppo, un’alternativa valida all’acquisto di una lavatrice nuova è affidarsi a prodotti rigenerati con garanzia presso rivenditori specializzati. Un esempio è Ri-generation[3] che, oltre a dare una seconda vita agli elettrodomestici, offre un servizio di ritiro dell’usato, che fa molto bene al nostro ambiente perché attiva un processo di economia circolare che riduce costi, sprechi di energia e CO2.

 

 CONCLUSIONI

Descrivendo questi punti abbiamo voluto approfondire gli aspetti principali da sapere sull’acquisto e l’utilizzo di un elettrodomestico così importante come la lavatrice.

L’intento da parte nostra è di restituire delle informazioni utili che permettano di avere una visione più critica del prossimo volantino di offerte, senza farsi ingannare troppo da offerte eclatanti che a volte possono trarre in inganno.

Per diventare dei consumatori consapevoli a 360 gradi, è necessario capire come utilizziamo gli elettrodomestici e quanto consumano. Non è un compito facile perché richiede un impegno costante nel tempo e competenze che non tutti possiedono. Sono proprio questi, i motivi che hanno spinto noi di Midori a realizzare Ned, la soluzione adatta per avere sempre a disposizione in casa propria, un assistente energetico personale che ti aiuti a compiere le migliori scelte in termini di efficienza.

Con Ned puoi tracciare un filo diretto con i consumi dei tuoi elettrodomestici in modo molto semplice ed intuitivo. Sarà lui, infatti, a fare il “lavoro sporco”, monitorando costantemente i consumi di casa tua e trovando le migliori offerte di elettrodomestici ed energia elettrica sul mercato. A te non resta che avere il pieno controllo di tutti i consumi di casa e poter scegliere come risparmiare energia e denaro.

Se vuoi scoprirne di più, visita il sito ned.midorisrl.eu/. Un sorridente Ned ti aspetta per farsi conoscere :-)

[1] Valore calcolato su una media di 220 lavaggi misti all’anno secondo il Regolamento (UE) 1061/2010

[2] Considerando un prezzo lordo di 0.2€/kWh

[3] www.ri-generation.com/it/

Selectra e Midori hanno avviato un’indagine sui consumi degli italiani durante le feste e la loro incidenza economica, e offrono qualche consiglio per risparmiare.

Siamo finalmente entrati nel vivo del clima natalizio. Strade e negozi ormai da un pezzo sono addobbati di luci e ghirlande. Ci si organizza con amici e parenti per cene di auguri e super tornei a carte, tombola, taboo e altri giochi da tavola. Mai come in questo periodo dell’anno, le case sono vive, piene di persone care, rallegrate anche da luminosi alberi di Natale e presepi. Questo clima festoso, tuttavia ha, purtroppo, un rovescio della medaglia: consumi energetici che subiscono una forte impennata e bollette più pesanti, anche a causa della maggior necessità di illuminazione e riscaldamento in quelli che sono i giorni con minor luce dell’anno e, spesso, anche quelli in cui il freddo viene percepito maggiormente.

Selectra, start-up del Gruppo omonimo leader in Europa dei comparatori di offerte di energia, è da sempre molto sensibile alle problematiche dei consumatori in tema di utenze energetiche ed ha, quindi, deciso di effettuare un monitoraggio dei consumi medi degli italiani in questo periodo, per conoscerne l’andamento e la traduzione in termini monetari. Per farlo si è avvalsa della collaborazione di Midori, startup torinese che ha sviluppato Ned, il primo smart meter made in Italy che permette di tenere sempre sotto controllo quanta energia consumano gli elettrodomestici di casa, attraverso un solo strumento di misura, in modo da avere la propria previsione di spesa energetica sempre aggiornata.

Secondo i dati raccolti da Midori tra l’8 dicembre 2016 e il 6 gennaio 2017, le famiglie in esame durante il periodo non festivo, avevano un consumo energetico tra i 3,8kWh e i 5,6kWh giornalieri. Durante il periodo natalizio oggetto dello studio, le stesse famiglie hanno fatto registrare un incremento dei consumi tra il 10% e il 30%, con un corrispondente addizionale in bolletta compreso tra un minimo di 2,15 € ad un massimo di 9.60 €. “Colpevoli” dell’incremento non sono solo le illuminazioni natalizie, l’albero e il presepe, ma anche lo standby, il maggiore utilizzo degli elettrodomestici come forno e lavastoviglie, e le luci generali tenute accese fino a tardi per via dei festeggiamenti. Non per questo dobbiamo rinunciare ai momenti conviviali più attesi dell’anno! Basta qualche piccola accortezza per ridurre al minimo l’incremento di spesa in energia.

Nella case oggetto della misurazione, le luci di un albero di Natale hanno una potenza tra i 50 e 200W, a seconda della tipologia (led o incandescenza) e delle dimensioni. Allo stesso modo, le luci di un presepe assorbono tra i 20 e i 100W quindi, nel periodo preso in considerazione, rimanendo accese per una media di circa 8 ore al giorno, si ha un consumo medio di 36 kWh (150 W x 30 giorni x 8 ore al giorno / 1000 = 36 kWh), che corrisponde a circa 7 euro (36 kWh x 0.189 €/kWh = 6.804 € circa 7€), solo per albero e presepe, secondo la media dei consumi del campione preso in esame.

Per quanto riguarda lo standby dei vari elettrodomestici, subisce anch’esso un aumento dovuto al cambiamento delle abitudini familiari nel periodo natalizio, indipendentemente dalla tipologia degli elettrodomestici presenti in casa: dai caricabatterie dei cellulari lasciati attaccati alle prese per ricaricare al volo il telefono che in questo periodo viene usato in modo maggiore, alle consolle dei videogiochi utilizzate e lasciate in pausa durante i pranzi o le cene delle festività, fino alle macchinette del caffè lasciate accese per avere un immediato utilizzo durante la giornata e all’impianto stereo che aveva diffuso il sottofondo musicale durante la cena e poi lasciato in standby.

Ecco alcuni consigli di Selectra e Midori per risparmiare in bolletta:

  1. Spegni l’illuminazione dell’albero di Natale, del presepe e degli altri addobbi natalizi quando esci di casa e quando vai a dormire, e ricordati di non lasciare nessun dispositivo in standby (come la Tv, etc..);
  2. Utilizza quanta più illuminazione a Led possibile, un piccolo investimento iniziale porta un considerevole risparmio annuale;
  3. Confronta quanto pagheresti con le attuali offerte del mercato: puoi risparmiare fino a 100 € all’anno rispetto alla tariffa regolata;
  4. Scegli il pagamento delle bollette tramite domiciliazione bancaria e l’invio delle bollette via email: eviterai di pagare i costi del bollettino postale e il servizio dell’invio cartaceo delle bollette;
  5.  Diventa consapevole dei tuoi consumi e impara a ridurre gli inutili sprechi con Ned. Scopri come su https://ned.midorisrl.eu/
* 0.189 €/kWh rappresenta il prezzo unitario addizionale sulla base delle tariffe AEEGSI Q4 del 2017